Il pomaricano Giuseppe Scocozza si è diplomato cuoco professionista all’ALMA

03 Apr2018

Giuseppe Scocozza, 20 anni, di Pomarico, centro della provincia di Matera, si è diplomato cuoco professionista insieme con altri 85 ragazzi provenienti da tutta Italia all’ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana, fondata nel 2004 da Gualtiero Marchesi.

Si è conclusa la 38^ edizione del Corso Superiore di Cucina Italiana: i neo-diplomati ALMA sono 86, in rappresentanza di 16 differenti Regioni, dal Friuli Venezia Giulia alla Sicilia, passando per Piemonte e Campania. Questa edizione del Corso è stata la prima ad essere accreditata dalla Regione Emilia-Romagna: le competenze acquisite dagli studenti del Corso Superiore di Cucina sono quindi riconosciute e potranno essere spese in tutti i Paesi dell’Unione Europea. L’avvio della 39^ edizione è previsto per maggio 2018.
Grande è stato l’impegno organizzativo profuso da ALMA in occasione dell’esame finale: oltre ai docenti della Scuola, capitanati dal Direttore Didattico Matteo Berti e dallochef Paolo Lopriore, che rappresenta l’anima culinaria della Scuola all’interno del Comitato Scientifico, sono più di 50 i grandi interpreti della cucina d’autore italiana che hanno accolto l’invito di ALMA a far parte della commissione di valutazione. Una giuria d’eccezione, che annoverava ben 37 stelle Micheline che ha certificato con autorevolezza la professionalità maturata dagli studenti della Scuola Internazionale di Cucina Italiana, in un percorso formativo partito 10 mesi fa e culminato in un’esperienza di stage della durata di cinque mesi. Tra gli chef presenti in commissione: Valeria Piccini, Ristorante “Da Caino”; Alfio Ghezzi, Ristorante “Locanda Margon”; Matteo Baronetto, Ristorante “Del Cambio”; Alessandro Breda, Ristorante “Gellius”; Lorenzo Cogo, Ristorante “El Coq”;Gianluca Gorini, Ristorante “Da Gorini”; Terry Giacomello, Ristorante “Inkiostro”; Gianfranco Pascucci, Ristorante “Il Porticciolo”;Ugo Alciati, Ristorante “Guido Ristorante”; Isa Mazzocchi, Ristorante “La Palta”.

Fonte: m.sassilive.it

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